L’adolescenza è una fase del ciclo di vita che si situa tra l’infanzia e l’età adulta. È una fase di passaggio, foriera di cambiamenti. L’adolescente si trova a fare i conti con un corpo che cambia e con una serie di impulsi che hanno la caratteristica dell’immediatezza. L’adolescente è colui che vorrebbe che i propri impulsi, le proprie passioni venissero subito soddisfatti.
Inoltre le emozioni, in questa fase del ciclo di vita, sono molto intense e rapide; si assiste a repentini e bruschi cambiamenti di umore, di sentimenti e di pensieri.
Crisi perpetua nella fase dell’adolescenza
La crisi in adolescenza è inevitabile dati gli inevitabili cambiamenti del corpo e della mente, una certa dose di sofferenza emotiva caratterizza questo periodo di transizione ma non sempre richiede un intervento psicologico.
Quando è indispensabile un intervento psicologico?
É bene sottolineare che l’intervento psicologico è necessario solo in presenza di una patologia; l’adolescente può esprimere la propria sofferenza attraverso atteggiamenti di isolamento, comportamenti autolesivi, uso di sostanze e alcol, depressione, ansia e disturbi del comportamento alimentare.
L’intervento psicologico si configura principalmente come un intervento rivolto all’adolescente ma caratterizzato dal coinvolgimento delle figure genitoriali. Si concorderanno inizialmente alcune sedute con l’adolescente e i genitori, sarà in seguito l’adolescente da solo che, insieme al proprio terapeuta, esprimerà e racconterà i propri vissuti, desideri e sentimenti.
Altri disturbi frequenti
I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, obesità) sono molto frequenti in questa fase del ciclo di vita. Il corpo riveste un’importanza cruciale ed è soggetto a continue trasformazioni. Spesso, è proprio attraverso il corpo che gli adolescenti esprimono la loro sofferenza.

