“Non c’è salute senza salute mentale”
Comunemente tendiamo a far coincidere il benessere psicologico con una felicità momentanea o con la semplice assenza di malattie fisiche o mentali. Tuttavia, la ricerca scientifica ha dimostrato che il benessere è un concetto ben più complesso e articolato che implica uno stato attivo di equilibrio e crescita.
Il benessere psicologico è stato oggetto degli studi della psicologia positiva a partire dagli anni ’90, la quale ci insegna che stare bene è un processo profondo e strutturato.
Tra i contributi più autorevoli in quest’ambito spicca il modello multidimensionale della studiosa americana, Carol Ryff, composto da sei dimensioni fondamentali indipendenti ma interconnesse tra loro:
- Autoaccettazione: Non significa essere compiacenti, ma possedere un atteggiamento positivo versosé stessi, accettando anche i propri limiti e i fallimenti passati. Chi ha un’alta autoaccettazione si sente bene con chi è, nonostante le proprie imperfezioni.
- Relazioni Positive con gli Altri: Questa dimensione riguarda la capacità di instaurare rapporti d’affetto, calore e fiducia, basati sull’empatia e sulla reciprocità, fuggendo dall’isolamento o da legami puramente superficiali.
- Autonomia: Essere autonomi significa avere la forza di resistere alle pressioni sociali e di pensare e agire in modo indipendente. Una persona con alta autonomia valuta sé stessa secondo standard personali e non cerca costantemente l’approvazione esterna.
- Padronanza Ambientale: Significa saper scegliere o creare contesti adatti ai propri bisogni e valori, riuscendo a trarre vantaggio dalle opportunità che l’ambiente offre per organizzare la propria vita in modo efficace.
- Scopo nella Vita: Il benessere richiede una direzione. Chi possiede un forte senso dello scopo sente che la propria vita ha un significato, ha obiettivi a lungo termine e una visione che va oltre il presente. È la convinzione che la propria esistenza sia utile e finalizzata a qualcosa di importante.
- Crescita Personale: È il desiderio di continuare a sviluppare il proprio potenziale, di imparare cose nuove e di evolversi. È la sensazione di essere in costante divenire, migliorando sé stessi nel tempo.
Il benessere, dunque, non è uno stato statico che si raggiunge una volta per tutte, ma è un assetto dinamico che si raggiunge attraverso l’integrazione di più fattori.

