La depressione natalizia
Con il termine “Christmas Blues” si intende una forma di depressione natalizia con caratteristiche assimilabili al disturbo depressivo stagionale: tristezza, ansia, difficoltà a dormire e a concentrarsi, e così via. Infatti mentre molte persone amano profondamente questo periodo dell’anno, altre persone lo patiscono per svariati motivi.
Il Natale
Ci stiamo avvicinando a un periodo dell’anno che in molti amano e attendono con ansia: il natale.
Più passano gli anni e prima troviamo addobbi natalizi nei negozi che si confondono con quelli di Halloween. Le luminarie per strada, le canzoni natalizie alla tv, le pubblicità che propinano qualsiasi tipo di merce a tema natalizio, i soliti film di natale visti e stravisti ma che vengono riproposti. E poi le fatidiche domande: “A natale cosa farai? Con chi lo trascorrerai?”.
Non tutti amano il Natale
Ci sono 3 categorie di persone: chi ama il natale follemente, e ogni anno si impegna ad addobbare la propria casa, ha dei riti che ripropone e arricchisce ad ogni natale: il preparare biscotti, vedere una serie di film, il tour dei negozi per scegliere i regali! La seconda categoria di persone è abbastanza indifferente. Spesso il natale non è neanche legato alla religione, ma solo a un mero consumismo, quindi queste persone non sono “atee” mentre le prime sono cattoliche, semplicemente sono indifferenti a questo tipo di festa. E poi c’è la terza categoria: chi patisce le feste di natale, chi soffre di “Christmas Bleus” (depressione natalizia).
Malessere
La depressione natalizia è molto simile nella sintomatologia al disturbo depressivo stagionale.
Queste persone provano un senso di tristezza, ansia, angoscia, tendono a piangere più frequentemente, hanno disturbi del sonno e dell’alimentazione, fanno fatica a concentrarsi e presentano pensieri disfunzionali ricorrenti e autorinforzanti. Tendono all’isolamento sociale, vorrebbero che il natale non esistesse, tendono a “resistere” al natale piuttosto che a goderselo. Sperano che isolandosi potranno far passare le feste il prima possibile.
Ma come mai queste persone potrebbero soffrire di christmas blues?
I motivi possono essere svariati, andiamo ad analizzarli.
Mentre molte persone conservano meravigliosi ricordi del Natale, con la famiglia riunita, il buon cibo, le chiacchiere e le risate tra parenti e amici che non si riuniscono frequentemente, lo scartare i regali, ecc… c’è chi non ha dei bei ricordi del Natale! Queste sono persone che fin da piccole hanno sofferto queste festività, magari perché ci sono sempre stati molti conflitti in famiglia e trascorrere tempo con i parenti assomigliava a una condanna.
Devi essere felice!
Mentre i mass media ci propongono una festa di natale stereotipata in cui tutti sono felici, ci sono persone sole che non hanno molti amici o che non hanno un buon rapporto con la famiglia, a cui le festività ricordano solo che non hanno una vita serena come “dovrebbero”. Uso il termine “dovrebbero” tra virgolette perché spesso queste persone non notano questa mancanza quotidianamente, e non la soffrono, ma con l’enorme pressione sociale che ricevono durante le feste, potrebbero problematizzare la loro condizione. Dopotutto sembra che tutto intorno a noi sussurri “Tu DEVI essere felice!”. Problema che può non sembrare tale è anche quello dei regali. Molte persone hanno estrema difficoltà nel fare e nel ricevere i regali, per cui le festività in cui ci si “devono” scambiare regali per loro rappresenta un vero e proprio stress. Infine c’è l’aspetto rappresentato dalla rottura della propria routine: smettere di lavorare, di andare a scuola o all’università, avere molto tempo libero ci porta ad essere a stretto contatto con i nostri pensieri e le nostre angosce. Senza contare che molte persone trascinano problemi con membri della propria famiglia ristretta, e trascorrere del tempo assieme “forzatamente” può rappresentare una vera e propria agonia. Infine c’è chi patisce anche il cambio di abitudini nell’alimentazione, nel sonno e nelle proprie attività di routine (ad esempio andare in palestra). Quando i nostri ritmi sono sconvolti, le persone più abitudinarie e fragili ne soffrono particolarmente.
Bisogna fare qualcosa di eccezionale
Infine dopo natale arriva capodanno, la fine dell’anno. Molte persone soffrono questo momento perché sentono di dover necessariamente fare qualcosa di stravolgente così da poterlo raccontare o meglio, da poterlo esporre sui social… proprio come “tutti”!!! Inoltre molti hanno l’abitudine di tirare le somme dell’anno trascorso, e questo momento di introspezione spesso conduce a sentimenti di rabbia, frustrazione, impotenza, tristezza, ansia probabilmente a causa delle aspettative eccessivamente alte che si nutrivano per la propria vita.

