IL TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO (T.S.O.)

I pasti sono in comune tra tutti i degenti e si svolgono in una stanza, adibita a sala mensa, dove è consentito fumare.

Al ricoverato con T.S.O. viene proposta una cura farmacologica, che difficilmente potrà rifiutare finché sarà nel repartino, a causa delle numerose pressioni di medici e infermieri.

In caso di atteggiamenti violenti o considerati tali sono ancora consentiti i mezzi di contenimento fisici, essere legati al letto, e il medico può autorizzare l’iniezione di un qualche sedativo se ritenuto necessario.

Il T.S.O. è quindi un atto che va usato come estrema ratio in un momento di bisogno, perché va a ledere uno dei diritti fondamentali dell’individuo, che è la libertà di scelta. Durante tale misura il soggetto viene riconosciuto come incapace di intendere e che quindi altri devono decidere per lui.

È una misura che può lasciare delle ripercussioni dolorose su chi lo subisce, che si sente impotente e obbligato a sottostare alla volontà di chi è considerato più capace di capire di lui.

Se senti il bisogno di un supporto psicologico non esitare a contattarmi: aspettare non è mai una buona idea. Compila il form e fissiamo un appuntamento