La magia della giocoleria

  • Incremento di connessioni neuronali connesse alla memoria, alla concentrazione, ai movimenti e alla vista. I benefici persistono anche dopo settimane senza fare pratica.
  • Migliorano le connessioni occhio-mano, vengono ottimizzati il tempo di reazione, i riflessi, la consapevolezza spaziale, il pensiero strategico e la concentrazione.
  • Aumenta l’apporto di ossigeno
  • Ha un effetto sia stimolante che calmante. Quando apprendi nuove abilità di giocoleria utilizzi il cervello sinistro, in modo da riuscire a concentrarti su tutti i nuovi passaggi. Ne risulta una buona stimolazione a livello intellettivo. Al contrario quando giochi mettendo in pratica quello che già conosci utilizzi il cervello destro, rilassandoti con movimenti più fluidi e intuitivi.
  • Fa si che tu sia protagonista, nel senso che non ci sono regole così precise e rigide riguardo la giocoleria. La giocoleria è gioco, quindi puoi decidere tu cosa imparare, quali attrezzi, e in che modo usarli e combinarli tra loro: puoi liberare la tua fantasia e creatività in mille modi diversi.
  • Stimola una mentalità di crescita in cui ti metti alla prova, sbagli, cerci di comprendere cosa stai sbagliando e come poter migliorare, noti lo sforzo e alla fine acquisisci nuove abilità. Secondo Dweck questa è la mentalità che occorre coltivare per ottenere successo nella vita.
  • Ti obbliga a vivere nel momento presente, rappresentando una ottima attività per praticare la mindfulness.
  • Le ricerche hanno notato che solo dopo 3 mesi di pratica la materia grigia cerebrale aumenta del 3%. Incrementa l’attività nell’ippocampo destro e nel nucleo accumbens. Dove il primo è connesso alla regolazione delle emozioni e alla memoria a lungo termine, ed è inoltre una delle regioni in cui nascono nuovi neuroni. Il nucleo accumbens invece collega il sistema limbico a quello motorio, stimolando la motivazione all’azione. È interessante sottolineare che i risultati sono stati evidenziati in persone di tutte le età.
  • Aumento della materia bianca del 6% nel solco destro posteriore intraparietale che è connesso al movimento delle braccia, all’afferrare, alla visione periferica, ed è importante per pianificare ed eseguire movimenti complessi.
  • Miglioramento in compiti di rotazione mentale connessa ad abilità matematiche, al problem solving e all’immaginazione spaziale.
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