Il bambino tiranno
Molte mamme fanno fatica a parlarne per il timore di essere giudicate o per il senso di vergogna che provano, ma il loro bambino a volte sembra proprio un tiranno.
Mio figlio i picchia
Cristina, una mamma di 35 anni, racconta che la piccola Aurora, quando si arrabbia, diventa un furia, si scaglia contro di lei e la morsica tirandole i capelli. Cristina e molte altre mamme si domandano che cosa fare o dire e perché il loro bambino le picchia.
L’importanza della sicurezza
Proviamo a rispondere alla prima domanda innanzitutto sottolineando che è necessario non rimanere immobili, nonostante il senso di impotenza che si prova. Il bambino ha bisogno di essere limitato e contenuto da colei che possiamo definire la base sicura. Una mamma è una buona base sicura quando il bambino ha interiorizzato un legame con lei caratterizzato da amore, sicurezza e stabilità e di conseguenza esplora l’ambiente che lo circonda con sicurezza.
Reagire
È opportuno non fare finta di niente di fronte a quello che sta facendo il bambino ma allontanarlo da sé per evitare che continui per esempio a morsicare, poi occorre esprimere verbalmente al bambino il proprio disaccordo per quello che sta facendo.
Ultimo passo ma non meno importante… Riconoscere l’emozione del bambino ovvero la sua rabbia ma sempre sottolineando che non deve assolutamente picchiare quando è arrabbiato.
Perché mi picchia?
Il bambino esprime la propria rabbia con un comportamento molto evidente e la rabbia provata è molto elevata. In genere, si tratta di bambini che stanno vivendo periodi particolari della propria vita come per esempio la prima importante separazione dalla propria mamma, oppure la nascita di un fratellino.
Campanello d’allarme?
Quando il comportamento del bimbo permane nel tempo va interpretato come un campanello d’allarme. La coppia mamma-bambino va aiutata nel ristabilire un legame affettivo sicuro dove la sintonizzazione emotiva della mamma contribuisce al suo benessere psico-fisico.
Sintonizzazione
Le mamme fanno fatica a sintonizzarsi emotivamente con il proprio bambino soprattutto quando le loro storie di vita o alcuni eventi appena accaduti, devono essere ancora elaborati ed influenzano negativamente le loro emozioni e i loro pensieri.

